Bianchi, 1933, Freccia Oro

Bianchi “Freccia Oro”, 1933, Italia.

Elegantissima nella sua livrea con fregi oro e azzurri, questa motocicletta oggi accuratamente restaurata, negli anni Trenta ha avuto un enorme successo grazie anche al testimonial d’ eccezione che vi si fece fotografare in sella: Benito Mussolini.

Senza nulla togliere al Primo motociclista d’ Italia, così come venne acclamato il Duce in quell’occasione, la Bianchi brillò anche di luce propria ed il boom delle vendite fu dovuto in buona misura al fatto che per guidare questa 175cc, non occorrevano né targa né patente.

Tra le caratteristiche tecniche degne di nota, il cambio a tre marce a comando manuale; veniva azionato tramite una leva montata sul telaio a fianco del serbatoio.
Quest’ultimo aveva una capacità di 7 litri e permetteva alla Freccia Oro di percorrere quasi 280 km con un pieno.

Un solo strumento a disposizione del pilota: l’amperometro sul faro anteriore.

La potenza massima di 6,5 CV le consentiva una velocità di 80km/h.

Un elegante design, la attenta cura delle rifiniture, un equo rapporto qualità/prezzo ed un parco consumo fecero si che la “Freccia d’Oro” spopolasse.
La Bianchi divenne così il maggior produttore italiano di motoleggere.

Al Museo Nicolis vi è una ricca esposizione del marchio Bianchi nelle sezioni biciclette, motociclette ed automobili.

 

 

Veicolo
Marca: Bianchi
Modello: Freccia Oro
N. Cilindri / Cilindrata: 1/175 cc
Potenza: 6.5 CV
Velocità: 80 km/h
Anno della vettura: 1933
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