Iso, 1952, Isoscooter

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Veicolo
Marca: Iso
Modello: Isoscooter
N. Cilindri / Cilindrata: 1 / 124,68 cc
Potenza: 7 CV
Velocità: 75 km/h
Peso: 93 kg
Anno: 1952
Marca carrozzeria: Iso

Iso, 1952, Isoscooter

Iso Isoscooter, 1952, Italia


Nel secondo dopoguerra, le aziende italiane, terminate le commesse militari, dovettero affrontare una profonda riorganizzazione produttiva. In un mercato in forte fermento, particolarmente quello della mobilità a basso costo, nascevano modelli come la Vespa di Piaggio e la Lambretta di Innocenti, diventati simboli del boom motociclistico italiano.
La Isothermos, azienda specializzata in caloriferi e refrigeratori elettrici, si inserì in questo mercato sviluppando il proprio scooter, il Furetto. Tuttavia, questo modello non raggiunse le prestazioni attese e nel 1949 fu sostituito da un progetto più avanzato, l’Iso 125, noto anche come Isoscooter.
L’Isoscooter era equipaggiato con un motore bicilindrico a cilindro sdoppiato, ispirato al motore Puch da 125 cc, in grado di erogare circa 7 CV, una potenza superiore rispetto alla concorrenza dell’epoca. Il prezzo, all’incirca 175.000 lire, risultava più elevato rispetto agli altri modelli sul mercato, ma non compromise il discreto successo commerciale. Venne prodotta anche una versione “naked” senza carenature, denominata Isomoto.
Nel 1952, in vista del lancio della nuova microvettura Isetta, la ragione sociale dell’azienda cambiò in Iso Autoveicoli S.p.A.. L’Isetta, sebbene non incontrasse grande successo in Italia, divenne molto popolare all’estero, in particolare in Germania, dove fu prodotta su licenza dalla BMW.
Nel 1957 la produzione di motocicli e microvetture venne interrotta per dare avvio a una nuova fase dedicata alle vetture Gran Turismo con il marchio Iso Rivolta, destinato a lasciare un segno indelebile nell’automobilismo italiano.


Fanno parte della collezione Museo Nicolis:
Iso Rivolta Gt 300 Bertone del 1967
BMW Isetta 300 del 1957
BMW Isetta 300 del 1958