Bernardi Enrico, 1882, Motrice Pia

Motrice Pia “Enrico Bernardi” a 1 cilindro anno 1882.

Grazie a questa invenzione, Enrico Bernardi diede all’Italia una priorità in campo motoristico: egli sperimentò il 5 agosto 1882 la “Motrice PIA”, primo motore a scoppio funzionante a benzina, quasi contemporaneamente a Karl Benz (brevetto del 25 ottobre 1882) e a Gottlieb Daimler (brevetto del 16 dicembre 1883). E’ difficile stabilire chi nel mondo fu il primo inventore dell’automobile, ma si può affermare che anche Bernardi diede un significativo impulso all’applicazione concreta del motore a benzina.

Bernardi aveva iniziato fin dal 1876 gli studi sui motori a scoppio e nel 1882 costruì la motrice “Pia” (dal nome della figlia) che applicò ad una macchina per cucire, presentata all’Esposizione Nazionale di Torino del 1884.

Nello stesso anno applicò la motrice Pia al triciclo giocattolo del figlio, che scorrazzava per le vie di Quinzano: Benz applicherà la sua invenzione due anni dopo, nel 1886, ad un veicolo a tre ruote a “misura d’uomo”.

La motrice Pia è un piccolo motore leggero monocilindrico ad asse orizzontale, 4 fasi, ciclo Otto modificato e perfezionato, con cilindro in ghisa a doppia parete con camicia refrigerante ad acqua, alesaggio mm. 44, corsa mm. 80,5, cilindrata cc 122,5, potenza CV 0,024 a 200 giri/m, con un peso complessivo di circa kg 10; alimentazione a benzina con un piccolo serbatoio parallelepipedo, posto sul basamento, della capacità di 2 decilitri.

Nel 1889 Bernardi realizzò il motore ad alto regime “Lauro”, che nel 1892 applicò alla bicicletta del figlio dando vita ad un moto-scooter a benzina, e nel 1894 presentò a Padova la vetturetta a tre ruote.

Enrico Bernardi, professore emerito dell’Università di Padova, dedicò tutta la vita allo studio, alla ricerca ed all’applicazione delle sue invenzioni. Negli ultimi anni di vita unì alla passione per le innovazioni tecniche, quella di ricercatore e sperimentatore anche nell’ambito della fotografia, dell’ottica e della chimica relativa al colore nel processo Lumière cromo-positivo.

Luciano Nicolis raccontava: “Secondo quanto ho appreso questo è il primo motore a scoppio di benzina realizzato al mondo realizzato nel 1882 da Enrico Bernardi di Quinzano – Verona e montato su questo triciclo giocattolo per la figlia nel 1884. E’ incredibile l’ingegnosità di quest’uomo che realizza un motore a benzina così piccolo. C’è il radiatore per il raffreddamento, una vera e propria candela che si accende col fiammifero. Inoltre ha costruito un paravento altrimenti andando in macchina la fiammella si spegneva”.

“E’ curioso e molto interessante scoprire tutti questi particolari di ingegnosità. Bernardi poi ha cercato di fare una fabbrica di automobili insieme ai conti Giusti senza successo. Allora ha costruito la fabbrica Bernardi, un’impresa impegnativa, poi è andato in pensione ed è andato alla FIAT. Il primo motorino si chiamava Pia in ricordo della figlia, mentre il motore più grosso si chiamava Lauro in nome del figlio e l’aveva applicato su un carretto dietro una bicicletta: era il primo motociclo al mondo. Anche la prima auto a benzina italiana è stata costruita da Bernardi nel 1894 con il nome Miari -Giusti e pure la prima macchina da competizione sportiva italiana é stata una Bernardi che ha partecipato alle prime corse.”

Enrico Zeno Bernardi (1841 Verona – 1919 Torino)

  • 1867 – Fonda e dirige l’Istituto Macchine dell’Università di Padova.
  • 1882 – Il 5 agosto brevetta a Padova la Motrice Pia, primo motore a scoppio funzionante a benzina.
  • 1884 – A Quinzano (VR) completa il triciclino giocattolo azionato dalla Motrice Pia. Primo veicolo con motore a benzina.
  • 1893 – Applica alla bicicletta del figlio un carrello appendice con il motore “Lauro” che fa da propulsore. E’ il primo motoscooter azionato a benzina.
  • 1894-  Presenta a Padova una vettura a 3 ruote. La prima automobile italiana con motore a combustione interna.
  • 1896 – Costituisce a Padova la “Società Miari & Giusti” per la produzione di veicoli e motori Bernardi.
  • 1897 – Brevetta il collegamento cinematico per lo sterzo. Brevetto n.46.601 (realizzato nel 1894).
  • 1899 – Alla “Miari & Giusti” subentra la “Società Italiana Bernardi” che produce vetture a 3 e 4 ruote (cesserà nel 1901).
  • 1911 – Si dedica allo studio ed alla sperimentazione di procedimenti fotografici particolarmente dedicati alla realizzazione di nuove tecniche del colore e degli effetti tridimensionali.
  • 1915 – Dopo 52 anni di insegnamento, va in pensione, continuando però la sua attività di studio e ricerca a Torino.
  • 1919 – Enrico Bernardi si spegne a Torino il 21.02.1919. Il feretro verrà trasferito nel 1920 a Padova.
  • 1958 – La salma viene estratta e depositata nell’ossario comune a Padova.

 

 

Veicolo
Marca: Bernardi
Modello: Motrice
N. Cilindri / Cilindrata: 1/122,5 cc
Potenza: 0.024 CV a 200 g/min
Sponsor
Amici del Museo