1817, Draisina

Draisina, 1817. Germania

La Draisina creata dal tedesco Barone Karl Von Drais, è l’oggetto più vicino alla nostra bicicletta.

Ovviamente, i ciclisti dell’epoca avevano le loro difficoltà, basti pensare che il mezzo, un pezzo unico in legno, era totalmente privo di pedali. Per avanzare si stava a cavalcioni e si procedeva a forza di pedate sul terreno senza contare che, per cambiare direzione, era necessario fermarsi e spostare il veicolo a braccia!

A cavallo della draisina era facile sporcarsi calzoni e calzature. Inoltre, dovendo frenare con i piedi, coloro che si cimentavano in questa singolare corsa si ritrovavano rapidamente con le suole consumate. Il salto di qualità ci porta al 1861 quando Michaux, carrozziere parigino pieno di talento, riesce a raggiungere la “propulsione” del mezzo applicando alla Draisina i pedali e collegandoli direttamente all’asse motrice tramite delle manovelle. In omaggio all’inventore, queste antesignane delle moderne biciclette sono chiamate “Michaudine”.

Seguono innumerevoli evoluzioni e migliorie che portano al Biciclo Michaux. Presentato nel 1865, il mezzo registra uno straordinario successo commerciale e di pubblico.

Note tecniche:

  • ruote di uguale dimensione in legno cerchiate di con 24 raggi
  • struttura portante in legno a forma di serpente
  • sospensioni della sella “a riccio”

Piero Angelo parla della nostra Draisina a SUPERQUARK, al min. 8:00

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