I segreti del “Nodo d’Amore“ per il Museo Nicolis di Villafranca. Tradizione, innovazione e legame con il territorio.

Ci sono eventi e ricorrenze che si attendono con particolare piacere. Qualcuno, scherzosamente, potrebbe dire ”leccandosi i baffi"...

Villafranca, 19 maggio 2015 – Ci sono eventi e ricorrenze che si attendono con particolare piacere. Qualcuno, scherzosamente, potrebbe dire ”leccandosi i baffi”…

Uno di questi è Il “Nodo d’Amore, celebre evento cultural – gastronomico che si celebra ogni estate a Valeggio sul Mincio, splendido borgo medioevale a cavallo fra le province di Mantova e Verona. Quest’anno l’appuntamento sul ponte visconteo è il 16 giugno. Per chi non lo sapesse, va ricordato che “Nodo d’Amore” è il nome del tortellino di Valeggio, una eccellenza gastronomica esclusiva di queste parti e che ogni anno viene degustato da migliaia di turisti italiani e stranieri, tutti rigorosamente seduti alle centinaia di tavolate che si snodano lungo i due chilometri dell’antichissimo Ponte Visconteo.

Il valore e la bontà di questo prodotto del territorio sono ampiamente celebrati, così come la creatività dei piatti che l’associazione ristoratori di Valeggio mette in tavola (lo scorso anno sono stati cucinati ben 13 quintali di tortellini!) Secondo la tradizione, la particolare forma del prodotto si ispira alla contrastata storia d’amore fra la ninfa Silvia e il valoroso capitano Malco, e al simbolo della loro unione, rappresentato da un fazzoletto di seta annodato.

Spettacolare la coreografia della serata che coniuga la bellezza mozzafiato del borgo medioevale con luci, musica, e la presenza di tanti esponenti delle istituzioni, personaggi del mondo imprenditoriale, culturale, dello spettacolo, dello sport.

Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis di Villafranca, è stata lo scorso anno Madrina della manifestazione e ha ricevuto, nell’edizione precedente, il prestigioso riconoscimento, per l’attività di promozione culturale e turistica che il Museo Nicolis svolge sull’intero territorio.

All’ edizione 2015, Silvia Nicolis partecipa anche nei suoi ruoli istituzionali (membro della giunta della Camera di Commercio di Verona, Confindustria) impegnata non solo a fare scoprire e “gustare” questo angolo di paradiso a turisti italiani e stranieri, ma pubblicamente coinvolta in molteplici attività di promozione e valorizzazione del territorio.

Il Museo Nicolis di Villafranca, a pochi da Verona, è a breve distanza anche da Valeggio ed è uno degli indiscussi poli di attrazione culturale della zona. Visitato ogni anno da migliaia di appassionati italiani e stranieri è uno dei più prestigiosi musei privati in Europa e ospita ben 8 collezioni rarissime: 200 auto storiche, 105 moto d’epoca, 120 biciclette dalle origini ai giorni nostri; 120 antichi strumenti musicali; 500 macchine fotografiche e 100 macchine per scrivere, piccoli velivoli e preziosi accessori da viaggio “Vintage”. Autentico contenitore di meraviglie per tutti coloro che amano la storia del motorismo, il Nicolis testimonia, attraverso migliaia di oggetti preziosi e introvabili, l’evoluzione dell’uomo e della società contemporanea.

“Sono felice di partecipare ancora una volta a questa manifestazione”- commenta Silvia Nicolis, ricordando che il “Nodo d’amore” è certamente il nome di un formidabile prodotto gastronomico ma rappresenta, simbolicamente, anche il legame con il territorio, un legame che si consolida grazie alla partecipazione, al coinvolgimento, all’impegno di tutti coloro che in questo territorio si riconoscono, vivono, lavorano, ritornano.

Per questo il “Nodo d’Amore” di Valeggio sul Mincio che il Maestro orafo veneziano Alberto Zucchetta celebra ogni anno con una preziosa opera d’arte, è molto più di una indimenticabile manifestazione enogastronomica: è la testimonianza “live” di un patrimonio culturale, di competenze, di talenti che non a caso ha fatto definire l’Italia “Il bel Pase” e portato i valori del “Made in Italy “ in tutto il mondo.

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