TOCATI’ IX Festival Internazionale dei Giochi in strada

Verona capitale mondiale del gioco tradizionale.

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Verona capitale mondiale del gioco tradizionale.

Verona Auto, moto, biciclette, strumenti musicali e sorprese a non finire per i bambini e le loro famiglie.

A Freccia, il nostro cagnolino-mascotte, il compito di fare gli onori di casa. Il Museo Nicolis sarà presente in Piazza Brà – Verona con il suo info point!

Domenica 23 settembre dalle ore 10:00 alle ore 18:00

Verona è di nuovo cornice del Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada, e per tre giorni la cultura ludica tradizionale trasforma uno dei centri storici più belli del mondo in un laboratorio a cielo aperto, dove il numeroso pubblico potrà sperimentare una pratica pulsante di vita, portata da giocatrici e giocatori delle Comunità Ludiche Tradizionali.

Il Festival è ormai riconosciuto come un importantissimo polo di aggregazione e un momento di confronto per tutte le organizzazioni che si occupano della cultura di territorio e del gioco tradizionale.

Per chi ama le grandi innovazioni, il Nicolis sarà presente in Piazza Brà domenica 23 settembre dalle 10:00 alle 18:00 con il suo info point per condurvi nel favoloso viaggio del mondo dei motori: a partire dalla “Motrice Pia”, il primo motore a scoppio funzionante a benzina, ma gli appassionati di auto si lustreranno gli occhi con la Isotta Fraschini, celebrata nel film Viale del Tramonto e particolarmente amata da Gabriele d’Annunzio, la Lancia Astura Mille Miglia, unica al mondo, costruita appositamente per Luigi Villoresi, la Bugatti del 1931, l’ultima progettata dal geniale Ettore, la Ford Thunderbird del 1955, icona indiscussa della gioventù americana anni ’50 o la Delahaye 135M del 1939 che il regista Marco Tullio Giordana ha inserito nel film “Sanguepazzo” e che risulta essere stata una delle vetture preferite di Benito Mussolini.

E queste sono solo alcune delle 200 auto che possono soddisfare anche gli appassionati più esigenti.

Per i fans delle due ruote a motore il Nicolis ha invece in serbo 130 moto “di culto”, come la Bianchi Tonale 175 cc del 1957, rivestita con la particolare carenatura, la Norton Manx 500 Corsa del 1962, uno dei simboli indiscussi della storia del motociclismo o, per arrivare a epoche più recenti, la Yamaha YZF 500 del 1996 che ha guadagnato a Lucio Pedercini il titolo di miglior pilota privato del motomondiale.

Ma fra le curiosità che entusiasmeranno anche i più piccoli ci sono i primi velocipedi (come il Triciclo De Dion Bouton del 1913), la Skootamota del 1919, vera antesignana dello scooter, le due ruote di prima generazione con serbatoio sottocanna e moltissimi mezzi di epoche più recenti.

E se auto, moto e biciclette non sono sufficienti, in questo contenitore di meraviglie ci sono centinaia di macchine fotografiche e per scrivere (lo sapevate che la mitica chiocciolina della posta elettronica @ compare già su alcune tastiere di fine 800?) e una sorprendente collezione di strumenti musicali da cui scaturiscono melodie mai sentite prima d’ora.

Una gita al Museo, perché no? Approfittando di un’evento che ogni anno coinvolge milioni di persone.

Villafranca è a pochi chilometri da Verona, facilissima da raggiungere con ogni mezzo. Da soli, con gli amici, con la famiglia per scoprire quante cose belle ci sono nel nostro paese.

Il museo su Instagram