Museo Nicolis e Triennale Design Museum

Quattroruote d’epoca del Museo Nicolis di Villafranca fra gli oggetti-simbolo del nuovo “Design Museum“ alla Triennale di Milano.
12 Dicembre 2007

Auto storiche, che design!

Quattroruote d’epoca del Museo Nicolis di Villafranca fra gli oggetti-simbolo del nuovo “Design Museum“ alla Triennale di Milano

Villafranca-Verona, 7 dicembre 2007 – Per gli appassionati è un oggetto di culto, ma sorprenderà tutti la Fongri del 1919, un gioiello motorizzato di inizio secolo proveniente dal Museo Nicolis di Villafranca e selezionato dalla Triennale di Milano per il nuovissimo Museo del Design inaugurato il 6 dicembre 2007.

Con l’esposizione di questa magnifica vettura (quella esposta è il prototipo costruito nel 1913 a Torino dai fratelli Grignani) si concretizza la collaborazione del Nicolis di Villafranca con le più importanti istituzioni culturali del nostro Paese, una collaborazione fortemente auspicata e “alimentata” anche da Confindustria e Assolombarda che proprio con questo obiettivo hanno dato vita a Museimpresa, l’associazione Italiana dei Musei e archivi d’impresa.

La scelta non è casuale; il Museo Nicolis “dell’Auto, della Tecnica e della Meccanica” di Villafranca, creato dall’imprenditore e collezionista Luciano Nicolis, ospita alcune delle più belle collezioni oggi esistenti sui mezzi di trasporto e sulla evoluzione della società italiana negli ultimi due secoli. Centinaia di auto, moto, biciclette, tutte perfettamente funzionanti, hanno consentito di recuperare, conservare e mettere a disposizione del pubblico un patrimonio di storia e cultura altrimenti irrimediabilmente perduto.

A questo patrimonio si è rivolto il Triennale Design Museum che ha scelto per la mostra inaugurale una sorprendente quattroruote di inizio secolo come testimonianza del “Made in Italy” che il mondo ci invidia.

Splendido oggetto di design per la raffinatezza e cura dei particolari, la Fongri del 1919 del Museo Nicolis ha i parafanghi in lamiera di ferro, raccordati da pedane dotate di cassette porta attrezzi. Il cofano, molto piccolo, è in lamiera sottile per non deformarsi con il calore del motore. Il radiatore (bizzarrie dei progettisti…) ha solo una funzione estetica in quanto il motore (di derivazione motociclistica, come tutti i componenti meccanici della vettura) è raffreddato ad aria.

Sono molto contenta di questa partnership” – ha commentato Silvia Nicolis, direttore del museo “e mi auguro di poterla replicare con altre prestigiose realtà aderenti a Museimpresa. La storia di molte collezioni e Musei privati è sempre legata alla passione di un singolo, o di pochi che ne hanno intuito la formidabile potenzialità. Il nostro obiettivo è quello di condividere questa passione con un numero sempre più grande di persone. Spero che Museimpresa contribuisca a moltiplicare le occasioni di scambio e a fare conoscere sempre di più le nostre realtà Museali, spesso sorprendenti, al grande pubblico”.

Note per la Redazione

Il Museo Nicolis ha sede a Villafranca di Verona, in un avveniristico palazzo di vetro e acciaio. Creato dall’imprenditore veronese Luciano Nicolis (a capo della holding industriale Lamacart, che opera nel settore della carta) è stato inaugurato nel 2000 e da allora sempre aperto al pubblico.

Le collezioni comprendono centinaia di auto, moto, biciclette, macchine fotografiche e per scrivere, strumenti musicali, opere dell’ingegno umano, biblioteca e ricchissimo archivio storico. A fianco dell’area espositiva, priva di barriere architettoniche e facilmente accessibile ai disabili, il Museo Nicolis dispone di un Centro Congressi con aree per meeting e reception, bookshop, percorsi didattici, spazi per mostre tematiche.

Il Museo aderisce a Confindustria Verona; è associato a Museimpresa (l’associazione Italiana dei Musei e archivi d’impresa promossa da Confindustria e Assolombarda); AISA (Associazione Italiana Storia dell’Automobile);  ASI  (Automotoclub Storico Italiano) e a numerose associazioni industriali e territoriali.

www.triennale.it


 

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