IL MUSEO NICOLIS SI AGGIUDICA IL 1° PREMIO DI CATEGORIA

Villafranca, 16 luglio 2014 – Il Concorso di Eleganza per auto d’epoca Poltu Quatu Classic che si è tenuto in Costa Smeralda dall’11 al 13 luglio, fortemente voluto dal collezionista Corrado Lopresto

IN COSTA SMERALDA

Al prestigioso concorso internazionale

“Poltu Quatu Classic”

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Villafranca, 16 luglio 2014 – Il  Concorso di Eleganza per auto d’epoca Poltu Quatu Classic che  si è tenuto in Costa Smeralda dall’11 al 13 luglio,  fortemente voluto dal collezionista Corrado Lopresto, è  stato un successo e non poteva essere altrimenti visti gli ingredienti di questa prima edizione: il mare turchese, il lussuoso Poltu Quatu Resort di Arzachena, la partnership di Auto Classic e 30 vetture d’epoca “mozzafiato”, selezionate fra i più importanti collezionisti d’auto di tutto il mondo tra cui il Museo Nicolini di Lima Perù.

La giuria  internazionale presieduta da Dominique Fischlin (FIVA) Fédération Internationale des Véhicules Anciens e composta da Max Girardo (RM Auctions), Stefano Pasini (FIVA) e Luciano Bertolero (Auto Classic) ha assegnato il 1° premio di classe alla “LANCIA LAMBDA VIII Serie Torpedo del 1928”, un gioiello del Museo Nicolis, prima vettura al mondo con carrozzeria autoportante, vincitrice anche del Premio Connolly al Louis Vuitton Bagatelle Concours d’Elegance nel 1998.

La LANCIA LAMBDA VIII Serie Torpedo del 1928 è stata definita da molti esperti e appassionati il “capolavoro di Vincenzo Lancia degli anni ‘20”, una creazione per la quale il geniale progettista/costruttore sembra abbia tratto ispirazione dalle caratteristiche costruttive delle barche e che sintetizza per eleganza, innovazioni tecnologiche, cura dei dettagli, buona parte dei valori e della storia dell’automobilismo italiano

Presentata a Parigi nel 1922, è stata la prima vettura di serie con telaio a struttura portante e ha impresso una formidabile accelerazione alla ricerca, anticipando molte delle innovazioni che si ritrovano anche nelle vetture moderne. E’ stata la prima vettura al mondo con carrozzeria monoscocca e presenta due innovazioni importanti: sospensione anteriore telescopica a ruote indipendenti e architettura del motore 4 cilindri a V stretto.  Cilindrata di 2570 cc, potenza 69 CV, l’auto può raggiungere la velocità massima di 125 Km/ora.

La vettura è stata presentata a Poltu Quatu personalmente da Silvia Nicolis presidente del Museo e figlia del fondatore e anche in questa occasione le caratteristiche dell’auto e alcuni particolari curiosi hanno rivelato il fiuto da grande collezionista di Luciano Nicolis , la sua passione per la meccanica e per il  recupero in tutte le sue forme, una passione che gli consentiva di scovare degli autentici “gioielli a quattro ruote”, anche là dove altri vedevano solo rottami! La LANCIA LAMBDA Torpedo del 1928 ha un originale parabrezza a pantografo per i passeggeri; sul lato sinistro presenta una singolare freccia luminosa frontale mentre il lato destro è caratterizzato da un fanale orientabile con specchietto retrovisore. Per non parlare di un ulteriore, raffinatissimo “tocco di classe”: la targa della vettura basculante  per coprire il foro dell’ormai superata manovella per la messa in moto!

Pochi sanno che la Lancia Lambda, il capolavoro e opera prima di Vincenzo Lancia, venne commissionato all’allora giovanissimo Alfredo Stola, che nel 1919 aveva avviato a Torino un laboratorio per la realizzazione di modelli e carrozzerie destinato a diventare una delle più grandi realtà nel settore automotive: la Stola Group Spa. L’ultimo progetto firmato Stola è stata la realizzazione al vero nel 2006 di un progetto di Carlo Mollino, un prototipo da record disegnato nel 1965 dal grande architetto torinese. Gli organizzatori del Concorso di Eleganza Poltu Quatu Classic hanno eletto a simbolo della manifestazione proprio il prototipo da record di Mollino realizzato da Stola e grazie alla partecipazione del Museo Nicolis è stato possibile ammirare  per la prima volta insieme dal vivo la prima e l’ultima creazione di questa gloriosa azienda torinese.

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