Il Museo Nicolis alla Fiera di Padova

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24 Ottobre 2008
















Il Museo Nicolis alla Fiera di Padova 24/25/26 ottobre 2008.



L’appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di auto e moto d’epoca!



Auto da sognare: una TORPEDO di nome SCAT La vettura della prestigiosa casa torinese presentata alla rassegna d’auto d’epoca di Padova dal Museo Nicolis di Villafranca



Vi aspettiamo al Padiglione 15! 



Si chiama SCAT, un acronimo dietro il quale gli appassionati di auto d’epoca riconosceranno la prestigiosa sigla della Società Ceirano Automobili di Torino.



L’azienda fu creata nel 1906 da Giovanni Ceirano, esponente di una dinastia di costruttori che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’industria automobilistica italiana.



Per molti visitatori della Rassegna d’auto e moto d’epoca di Padova, SCAT è invece una splendida torpedo di colore verde scuro con bellissimi accessori in ottone che il Museo Nicolis di Villafranca ha scelto per presentare la propria collezione d’auto al pubblico degli appassionati presenti alla kermesse padovana.



La vettura è magnificamente conservata e presenta dettagli raffinati come le filettature verdi originali sulle balestre, lungo il bordo della carrozzeria, sulle ruote e ha i parafanghi completamente riverniciati. Fu anche la prima automobile al mondo a utilizzare la messa in moto automatica ad aria compressa. Il sistema, antesignano dell’accensione elettrica che venne utilizzata per la prima volta in Cadillac nel 1912, era all’epoca un brevetto della stessa SCAT che, già allora, si poneva nel mercato automobilistico come formidabile leader d’innovazione.



La vettura esposta è stata acquistata a un’asta da Luciano Nicolis, fondatore del Museo, che da anni, restaura e riporta all’antico splendore veicoli d’epoca dopo un’attenta ricerca storica, curando i più piccoli dettagli.



La SCAT15/20 hp, costruita nel 1908 a Torino, è stata allestita in Australia, come testimoniato dalla carrozzeria Munroe & Sons di Melbourne, e questo va ricondotto alla presenza a Londra di numerosi concessionari di case automobilistiche dell’epoca che esportavano le auto nelle colonie dell’impero britannico.



Oltre alla vettura della casa torinese, nell’area del Museo Nicolis al padiglione 15 i visitatori troveranno anche un mito delle due ruote, la Innocenti Lambretta tipo A del 1948.



Perfettamente restaurata, è inserita in una sapiente ricostruzione di ambiente e racconta, anche con l’aiuto di abiti e accessori dell’epoca, come eravamo e come trascorrevamo il nostro tempo libero. Con un po’ di nostalgia, magari ricordando l’indimenticabile “Vacanze Romane”.



La macchina e la moto esposte a Padova sono solo un esempio dei tanti gioielli che il Museo Nicolis custodisce nella sede di Villafranca, alle porte di Verona. Le sue collezioni, fra le più belle e ampie oggi esistenti in Italia, comprendono centinaia di auto d’epoca, moto, biciclette, strumenti musicali, macchine fotografiche e per scrivere, sorprendenti opere dell’ingegno umano.



Il Museo Nicolis (4 piani, 6000 metri quadri, un modernissimo Centro Congressi, un bookshop e, se ancora non bastasse, alcuni piccoli velivoli che sembrano appena atterrati sul tetto) soddisfa le aspettative degli appassionati più esigenti.



Fra gli “incontri ravvicinati” che si possono fare a Villafranca ricordiamo, per esempio, la Cottereau Populaire del 1903, probabilmente unico esemplare rimasto di questo tipo, la Isotta Fraschini del 1929, all’epoca vettura preferita da molti potenti della terra (uno per tutti, lo Zar di Russia), amata da Gabriele d’Annunzio e celebrata a Hollywood nel fillm “Il Viale del Tramonto” o; ancora, la Bugatti Tipo 49 Petit Royale, presentata al Salone di Parigi del 1930 e ultima vettura progettata da Ettore Bugatti, fondatore della prestigiosa Casa di Molsheim.



Fra le vetture sportive si possono citare la Lancia Astura Mille Miglia, esemplare unico costruito per Luigi Villoresi, per arrivare alle mitiche rosse di Maranello e ad altri bolidi nostrani.



E va ricordato che la torpedo SCAT non è solo una macchina bellissima, ma ha molte cose da raccontare. Pochi sanno, per esempio, che nel 1917 il rappresentante esclusivo della SCAT per il Veneto e la città di Mantova fu Tazio Nuvolari, uno dei più grandi piloti italiani di tutti i tempi, che aveva i suoi uffici proprio a Verona.



La copia di una lettera autografa di Tazio che testimonia questa attività professionale è custodita, insieme ad altri oggetti del pilota, proprio al Museo Nicolis.



Museo Nicolis - Padiglione n. 15

Per i visitatori buoni/sconto per l’ingresso al Museo