Olivetti M1, 1911

Olivetti M1, 1911, Italia

La Olivetti M1 è stata la prima macchina per scrivere prodotta industrialmente in Italia su progetto di Camillo Olivetti, fondatore dell’omonima azienda Olivetti.

La M1 venne presentata all’Esposizione Internazionale di Torino nel 1911.  Nello stesso anno l’azienda vince la prima importante commessa di 100 macchine per il ministero della Marina.
Apparentemente assomiglia ad una macchina per scrivere prodotta da Underwood, ma grazie ad una serie di miglioramenti e brevetti la rendono particolarmente originale, facendola diventare la degna capostipite di tutta la futura produzione Olivetti.

La nascita di questa macchina per scrivere si deve ai due viaggi che Camillo Olivetti fece in America.
Il primo, nel 1882, Olivetti fu assistente nel reparto di ingegneria elettrica dell’Università di Stanford e venne a conoscenza delle tecnologie in rapido sviluppo relative alle macchine per scrivere e i metodi necessari per realizzare.
Il secondo, nel 1908, quando si recò di nuovo negli Stati Uniti per comprendere al meglio le tecnologie necessarie per la produzione delle macchine per scrivere.

La M1 presenta una serie di innovazioni che accompagneranno la produzione Olivetti negli anni successivi:

  • L’inversione automatica del nastro avviene tramite un occhiello inserito alle due estremità del nastro stesso, tale occhiello, facendo presa su di una leva a cavallo del nastro, fa sì che questa faccia scattare il meccanismo di inversione del trascinamento del nastro stesso.
  • Il selettore di colore del nastro viene posto sulla parte anteriore della macchina, in posizione comoda e intuitiva.
  • Il meccanismo del margine ha una soluzione originale: quando il giusto margine è stato raggiunto, una leva a cui è fissata una spina di gomma è spinta davanti e ne impedisce l’ulteriore scrittura.

In totale sono state prodotte circa 6000 macchine M1 nel periodo che va da 1911 al 1920.

A livello pubblicitario, il primo lancio della macchina avvenne con un manifesto creato da Teodoro Wolf Ferrari, nel quale in primo piano si vede la macchina per scrivere e dietro di essa un severo Dante Alighieri che punta il dito su di essa.

Il museo su Instagram