ICAF, Gabry

ICAF, Gabry, Italia, 1938

Fondata a Milano nel 1937, la ICAF cambia per un breve periodo la sua denominazione in “CMF” per poi assumere, nel dopoguerra, il nome definitivo “CMF Bencini”.

La Gabry è una macchina fotografica box in metallo rivestito in cartone simil-pelle nero con il formato 4×6 cm su pellicola formato 127.

Il nome Gabry è il diminutivo di Gabriella, la figlia di Antonio Bencini. La Y finale non entra nelle grazie delle autorità fasciste, impegnate in una campagna contro le parole straniere, e nelle produzioni successive il modello viene rinominato Gabri.

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