Cronistoria della vita di Enrico Bernardi
Enrico Zeno Bernardi (1841 Verona – 1919 Torino)
1884: applica la motrice PIA al triciclo giocattolo in legno del figlio Lauro. Primo veicolo con motore a benzina.
1892: applica alla bicicletta del figlio un carrello appendice con il motore "Lauro" che fa da propulsore. Primo ciclomotore azionato a benzina.
1894: presenta una vettura a 3 ruote, prima automobile italiana con motore a combustione interna.
1896: opera a Padova la "Società Miari & Giusti" per la produzione di veicoli e motori Bernardi.
1897: brevetta il collegamento cinematico per lo sterzo - brevetto n.46.601 (realizzato nel 1894).
1899: alla "Miari & Giusti" subentra la "Società Italiana Bernardi" che produce vetture a 3 e 4 ruote.
190: la "Società Italiana Bernardi" cessa l'attività e viene posta in liquidazione.
Enrico Bernardi fu il primo al mondo a realizzare un motore a scoppio funzionante a benzina denominato “Motrice PIA”. Modesto e di indole generosa fu sempre prodigo nel condividere le proprie scoperte e le proprie invenzioni, moltissime e geniali, con chiunque fosse interessato al suo lavoro.
Bernardi nasce a Verona il 20.5.1841, nel 1859 inizia lo studio della matematica all’Università di Padova, lavorando al contempo nelle fucine della Fonderia Rocchetti.
Nel 1881 e nel 1882 concepisce e realizza la Motrice PIA (il nome di sua figlia), brevettata il 5.8.1882, un piccolo motore, leggero ed efficiente, adottato subito da svariate industrie, che ottiene il 1° premio all’ Esposizione di Torino del 1884, anno in cui Bernardi applica il motore anche ad un triciclo, creando il primo veicolo con motore a benzina della storia.
Nel 1893 realizza il primo motoscooter a benzina con motore LAURO (il nome del figlio) e nel 1894, dopo lunga sperimentazione, presenta ufficialmente una sua vettura a tre ruote.
Nel 1896 si costituisce a Padova la “Soc. Miari e Giusti” per la produzione industriale delle auto e dei motori Bernardi. Dal 1899 è attiva la “Società Italiana Bernardi” che subentra alla “Miari e Giusti” e produce vetture a tre e quattro ruote. Verrà posta in liquidazione nel 1901.
Dal 1911 al 1916, Enrico Bernardi si dedica alla fotografia, indagando sulle tecniche della riproduzione del colore e degli effetti tridimensionali.
Nel 1915, dopo 52 anni di insegnamento, va in pensione, continuando però la sua attività di studio e ricerca presso la Fiat a Torino dove già lavorava il figlio Lauro.
Enrico Bernardi si spegne a Torino il 21.2.1919.