Nonostante fosse nata per essere l’ammiraglia di lusso della flotta Lancia, l’Astura fu spesso utilizzata in corsa da piloti privati; la vettura del Museo è stata fatta allestire nel 1939 alla Carrozzeria Colli dalla Scuderia Ambrosiana di Milano per uno dei suoi piloti di punta: Luigi Villoresi. La vettura, il cui motore erogava 110cv contro gli 82 della versione di serie, avrebbe dovuto partecipare alla Mille Miglia ma purtroppo Gigi Villoresi ebbe un incidente mentre effettuava il rodaggio della vettura e non poté prendere il via alla corsa bresciana. Nel dopoguerra questa Astura Spider fu utilizzata da diversi piloti italiani,
fra i quali Franco Cortese. Successivamente fu venduta agli inglesi John Gordon e David Lewis che parteciparono alla Mille Miglia del 1949. Terminata la carriera agonistica, la vettura fu utilizzata per contrabbando di orologi preziosi fra la Svizzera e l’Italia. Sequestrata dalla polizia svizzera, l’Astura rimase per anni dimenticata in un deposito. Qui fu ritrovata da Luciano Nicolis che la riportò in Italia e la fece restaurare per poterla utilizzare con orgoglio nelle più importanti manifestazioni per auto d’epoca in primis la rievocazione storica della Mille Miglia.