La vettura del Museo, probabilmente esemplare unico, fu allestita dalla Carrozzeria Colli di Milano su un telaio dotato di motore di derivazione Fiat. Dopo la II° Guerra Mondiale si moltiplicò il numero dei piloti e dei preparatori. Fra le carrozzerie minori del periodo un posto importante è infatti occupato dalla Colli di Milano, azienda nata nel 1932, specializzata nella lavorazione dell’alluminio. Durante la guerra la Carrozzeria Colli collaborò con l’Aeronautica Militare e nell’immediato dopo-guerra costruì, sulla base delle esperienze acquisite, uno speciale veicolo a metà strada fra l’automobile e l’aereo, dotato di ali che si ripiegavano verso l’alto durante la marcia su strada; nel 1948 l’Aer 1, un prototipo a tre posti, riuscì a compiere alcuni voli di prova. Benché interessante e apprezzato, il progetto non ebbe un seguito industriale. La Colli ha continuato a costruire carrozzerie speciali fino al 1973, collaborando in modo speciale dagli anni Cinquanta in poi con l’Alfa Romeo, per la quale ha vestito sia telai da corsa (la 6C 3000CM e la Disco Volante) sia telai di serie (sue le carrozzerie per le versioni “station wagon” sia della Giulietta sia della Giulia).