a 10 min – VERONA

Patrimonio mondiale dell' UNESCO. Resti romani, vestigia medievali, testimonianze veneziane e impronte austriache si alternano in antichi palazzi, piazze, ponti e in meravigliose chiese, tutti da scoprire.

Verona è città patrimonio mondiale dell’ UNESCO , 2° solo dopo Roma per numero di resti romani ben conservati e grazie a Shakespeare è la città di Romeo e Giulietta.

I simboli della città:

Il celebre Balcone di Giulietta ritrovo di tutti gli innamorati del mondo, in pieno centro storico, divenuto famoso grazie a William Shakespere ed ai suoi protagonisti Romeo e Giulietta. Ambientato nel 1303, quando Verona era dominata dagli Scaligeri, oggi riconosciuta nel mondo come Città dell’Amore. Ogni anno, a febbraio, si tiene l’evento Verona in Love che porta sul territorio centinaia di visitatori.

L’Arena, il grandioso anfiteatro romano, uno dei più prestigiosi al mondo fra quelli a noi giunti e probabilmente il meglio conservato. Ogni estate, dal 1913, le sue gradinate accolgono i seicentomila spettatori della più grande stagione lirica del mondo con circa 50 opere a stagione.

Verona non è solo l’Arena ed i suoi monumenti ma anche un importante polo fieristico che vede alcune tra le più significative manifestazioni nazionali come: Vinitaly, Fiera Cavalli, Marmomac, Motorbike Expo, Verona Legend Cars e molte altre.


I molteplici volti di Verona “Regina dell’Adige”

È proprio così: Verona, signorilmente adagiata da tempo immemorabile in corrispondenza di una profonda ansa del grande fiume che scende dalle Alpi Retiche, oltre a essere una delle città più belle d’Italia, conserva memorie  di più epoche storiche. Importante e consapevole del proprio fascino, del resto, lo è sempre stata. In età romana, quando la posizione sulla consolare Via Postumia le dava rilievo strategico e mercantile, come ai tempi di Teodorico e di Alboino, allorché rivaleggiava con Pavia; in epoca comunale come nel breve ma scintillante periodo della signoria scaligera; e poi sotto i Visconti, i Carraresi, Venezia, l’Austria. E oggi, che è città di forte spessore economico, ma soprattutto amata e visitata per la sua consolidata immagine di centro d’arte, di storia e di pregi ambientali.
La rassegna sommaria, delle soste “obbligatorie” in città ha inizio con l’antichità classica: dalla celebre Arena, anfiteatro del I secolo a.C., alla porta dei Bòrsari (I secolo d.C.), che stava sull’antica Via Postumia, e al Teatro romano. Continua con le magnifiche realizzazioni di età comunale e signorili: S. Zeno Maggiore (col famoso trittico di Mantegna) e S. Fermo Maggiore (affreschi di Pisanello), il Duomo e S. Anastasia, le Arche Scaligere e Castelvecchio (con il suo ricco Museo Civico). Per finire, attraverso l’incanto medievale delle piazze delle Erbe e dei Signori (che meraviglia l’inserto rinascimentale della Loggia del Consiglio), con le non poche e spesso illustri opere (non perdetevi S. Giorgio in Braida, chiesa quattro – cinquecentesca impreziosita da un capolavoro, Martirio di S. Giorgio, del Veronese) risalente alla stagione veneziana.

Il Testo  “I molteplici volti della Regina dell’Adige” è tratto dalla guida Turismo industriale in Italia edita dal Touring Club Italiano nel 2003 e realizzata su iniziativa e in collaborazione con l`Associazione Museimpresa.

Si ringrazia Provincia di Verona Turismo per le immagini fotografiche, www.tourism.verona.it

 

 

 

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