THE INTERNATIONAL HISTORIC MOTORING AWARDS

Il Museo Nicolis di Villafranca tra i finalisti del “The International Historic MOTORING AWARDS 2013“

L’unico Museo Italiano per la prima volta nelle “nomination” per la sezione “Museum/Collection of the Year”.

La finale si è tenuta a Londra il 14 Novembre, è stato un onore essere stati selezionati tra i 5 finalisti nel mondo.

Verona nel Gotha Internazionale delle istituzioni culturali del settore.
La segnalazione della nomination, arrivata a sorpresa, conferma che la struttura di Villafranca, inaugurata nel 2000 per coronare “il sogno di una vita” del fondatore Luciano Nicolis, si è conquistata in questi anni non solo l’ammirazione dei visitatori italiani e stranieri, ma una eccellente reputazione e l’apprezzamento di appassionati, collezionisti, studiosi, Istituzioni culturali che in tanti Paesi celebrano il mito del motorismo e ne tutelano l’eredità, la storia, le passioni.
Insieme al Museo Nicolis, nei finalisti per la sessione “Museum/Collection of the Year” anche Blackhawk Automotive Museum; Le May America’s Car Museum; Louwman Museum, Mercedes Museum, Mullin Automotive Museum. Una competizione “fra grandi” che fa onore e riempie di orgoglio.
Presentando la propria candidatura al Motoring Awards, una delle manifestazioni più prestigiose del settore, il Museo Nicolis ha sottolineato alcuni degli aspetti che ne definiscono l’identità e danno una “chiave di lettura” per comprenderne la storia, la crescita, il successo. ”La passione per il recupero, in tutte le sue forme”; per questo, Luciano Nicolis, imprenditore nel settore cartario (l’azienda di famiglia, la Lamacart di Verona, è oggi leader europeo nel recupero e lavorazione della carta da macero) aveva sviluppato non solo una grande passione per la meccanica, ma anche quel fiuto, proprio dei collezionisti, che gli ha consentito di vedere dei gioielli là dove altri vedevano solo rottami, permettendogli di scovare in tutto il mondo oggetti d’epoca e – per quanto concerne le auto – di recuperarle, restaurarle, riportarle allo splendore originario, restituendo alla storia del motorismo un patrimonio altrimenti perduto. Basti pensare che la Isotta Fraschini del 1929, oggi una delle vetture più spettacolari del Museo, ha richiesto un restauro di ben 15 anni!
E di storie simili ce ne sono a centinaia al Museo Nicolis che si sviluppa su 6000mq e custodisce ben 7 collezioni con centinaia di auto d’epoca dei marchi più prestigiosi (da Alfa Romeo a Mercedes, Ansaldo, Avion Voisin, Bugatti, Lorrain Dietrich, Zedel, Cottereau, Peugeot, Ford, Fiat, ecc), oltre 200 motociclette (fra le due ruote di “culto” la Premier del 1913, Bianchi Tonale, Norton, Garanzini, Guzzi, Triumph, Gilera, Bianchi, Piaggio e molte altre); altrettante biciclette, comprese le prime “antesignane” come la Draisina e la Michaudine, ma anche strumenti musicali, macchine fotografiche e per scrivere, oggetti inediti dell’ingegno umano, piccoli velivoli.
Silvia Nicolis, oggi Presidente del Museo, lo ha gestito sin dalla sua inaugurazione nel 2000, lo ha fatto crescere con l’ottica imprenditoriale del Museo-Impresa sviluppando, a fianco dell’attività prettamente Museale, relazioni con la Business Community, nuovi settori come il Centro Congressi, il Bookshop, il Vintage Store, ma anche partnership permanenti con il mondo della cultura, del cinema, della televisione, dei media. Museo privato ma da sempre aperto al pubblico, il Nicolis è oggi una delle Istituzioni di riferimento per l’intero territorio e proprio con le Istituzioni del Veneto Silvia Nicolis ha stabilito rapporti solidi e professionali che la hanno vista al loro fianco nella promozione di iniziative culturali di grande successo (come la recentissima Operauto), collaborazioni con Enti, manifestazioni culturali, turistiche, sportive, destinate a valorizzare il territorio.
A questa attività a tutto campo sono legati anche gli incarichi assunti in ambito Confindustriale (Silvia Nicolis è oggi Presidente della sezione Turismo di Confindustria Verona, Vicepresidente di Federturismo Veneto e, da qualche mese, anche di Museimpresa, l’associazione italiana di Archivi e Musei d’impresa promossa da Confindustria per valorizzare e mettere in rete le eccellenze imprenditoriali italiane e il loro “Brand Heritage”).
Chi ha partecipato alla kermesse londinese di Motoring Awards ( il 14 novembre, nella spettacolare cornice del St. Pancras Renaissaince Hotel, con delegazioni provenienti da Usa, Australia, Germania, UK e Italia,) a prescindere dall’esito finale delle votazioni è stato – comunque – qualcuno che nel mondo del Motorismo internazionale “ha qualcosa da dire” e a cui il motorismo internazionale rende un pubblico tributo. Le sezioni riconosciute dal Motoring Award sono 11 e includono Car of the Year; Club of the Year; Motoring Event; Motorsport Event; Personal Achievement; Publication; Race Series; Rally Tours; Restoration; Specialist oltre, naturalmente, a “Museum/Collection of the Year”
Questa “Notte degli Oscar” in versione “The International Historic Motoring Awards” è stata indimenticabile. Perché è una testimonianza che rende onore a chi è stato selezionato, a chi – comunque – ha dato a questo settore il proprio contributo incessante di lavoro, idee, competenza, passione.

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