Premio Argò per l’Orologeria

Il tempo è l’invisibile filo conduttore dell’incontro e chiarisce anche l’indissolubile legame fra il mondo delle auto storiche, di cui il Museo Nicolis è una delle più autorevoli espressioni, e il settore dell’ orologeria di prestigio. La maggior parte delle vetture d’epoca che costituiscono le collezioni del Museo Nicolis (basti citare, fra i “gioielli della […]

Il tempo è l’invisibile filo conduttore dell’incontro e chiarisce anche l’indissolubile legame fra il mondo delle auto storiche, di cui il Museo Nicolis è una delle più autorevoli espressioni, e il settore dell’ orologeria di prestigio.

La maggior parte delle vetture d’epoca che costituiscono le collezioni del Museo Nicolis (basti citare, fra i “gioielli della Casa”, tutti perfettamente funzionanti, la Lancia Astura 1000 Miglia unica al mondo, costruita per Luigi Villoresi, la Isotta Fraschini del 1929 (Zar Alessandro, Rodolfo Valentino, Isadora Duncan), la Bugatti tipo 49, la Cottereau Populaire del 1903, la Avion Voisin del 1921 e centinaia di altre meraviglie…) hanno infatti inseriti nei loro preziosi cruscotti vari strumenti di “misurazione del tempo”, alcuni dei quali di rarissima fattura, che contribuiscono in maniera significativa al valore e al prestigio della macchina.

Per sottolineare questa affinità, il programma della giornata, alla quale interverranno i massimi esponenti delle più prestigiose aziende italiane e internazionali di orologeria, i vertici del Gruppo editoriale che da anni promuove il Premio, giornalisti e opinion leader, prevede anche una visita guidata alle collezioni del Museo.

Per gli opinion leader del settore e anche per chi, semplicemente, ama le cose belle che hanno segnato la storia e la cultura del nostro Paese, il Museo Nicolis ha in serbo grandi sorprese.

Alla collezione di vetture d’epoca (alcune centinaia, molte restaurate personalmente dal fondatore Luciano Nicolis che le ha riportate al loro antico splendore) si affiancano anche spettacolari collezioni di moto, biciclette, macchine fotografiche e per scrivere, oggetti dell’ ingegno umano e una rarissima raccolta di strumenti musicali di varie epoche, veri e propri pezzi d’arte che – riprendendo l’invisibile fil rouge che lega tanti oggetti esposti nel Museo, hanno invece affidato al suono e a strumentazioni rarissime il compito, ancora una volta, di scandire il tempo…

Nota per le redazioni

Il Museo Nicolis di Villafranca nasce nel 2000 per volontà dell’imprenditore veronese Luciano Nicolis (a capo della holding industriale Lamacart che opera nel settore della carta) ed è il frutto della sua passione di collezionista e del desiderio di trasmettere alle generazioni future un ricchissimo patrimonio culturale e di raccontare, attraverso gli esemplari esposti, la storia dei mezzi di trasporto degli ultimi due secoli.

La collezione, costituita in prevalenza da pezzi unici, occupa oltre 6000 mq e si sviluppa su quattro piani di uno spettacolare edificio dalle forme avveniristiche. Realizzato con criteri ergonomici che lo rendono accessibile anche ai portatori di handicap, il Museo ospita un ampio Centro Congressi dotato delle più avanzate tecnologie con aree per reception e terrazza panoramica e di un Bookshop fra i più forniti in Italia sul mondo dell’automobilismo. Di recente, il Museo ha inaugurato “Lo Spazio delle Idee” nuova sezione “aperta” alle sperimentazioni di giovani autori, Mostre Tematiche, spettacoli ed eventi culturali e istituzionali.

Le collezioni

L’auto storica è il fulcro del Museo che presenta centinaia di vetture delle più famose case italiane e internazionali. La collezione comprende però anche moto, biciclette, macchine per scrivere e fotografiche, strumenti musicali, opere inedite dell’ingegno umano.

Le vetture sono tutte perfettamente funzionanti, restaurate e riportate all’antico splendore: dall’Isotta Fraschini alla Lancia Astura Mille Miglia, sino ai miti più recenti come le Ferrari e le Rolls Royce. La sezione del Museo dedicata alle moto e alle biciclette presenta esemplari che ne ripercorrono le origini: dalle prime due ruote con serbatoio sottosella, alle biciclette dei campioni che hanno fatto la storia del ciclismo. Completano la raccolta preziose macchine fotografiche e per scrivere, strumenti musicali, piccoli velivoli, motori e innumerevoli accessori prevalentemente legati al mondo della meccanica.

Le attività

All’attività Museale e congressuale, il Museo affianca visite guidate, percorsi didattici per studenti, itinerari turistici, mostre ed eventi tesi a promuovere le collezioni e la storia della tecnica. Collabora con numerose istituzioni del territorio, con musei, collezionisti privati, editori ed esperti del settore automobilistico. La biblioteca e un archivio di preziosi documenti, brevetti ed immagini, soddisfano ampiamente le esigenze di studiosi e appassionati.

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