corsa, 1935, Olympia, Tour de France

Olympia di Carlo Borghi – Milano, bicicletta da corsa, Freccia Tour de France, 1935. Italia

Con questo modello speciale del 1935, la vecchia Casa milanese volle marcare davvero un’epoca. Le finiture del telaio, le famose “frecce” cromate, lo stanno ancor oggi a ricordare. Con una di queste biciclette, l’asso toscano, Raffaele Di Paco, detto il Rodolfo Valentino del pedale, s’impose in tante gare. Di taglia atletica notevole, dotato di una forza straordinaria, riuscì a compiere eclatanti imprese e pur allenandosi non disdegnava la cosiddetta vita “mondana”: era la dannazione dei “direttori sportivi” delle Case per cui correva. Veniva da chiedersi che genere di tifosi avesse un tipo siffatto. Voci che concordano indicano che la massa più “agguerrita” dei suoi sostenitori che non mancava mai era, beato lui, gentil sesso.

Olympia: Milano, poi Piove di Sacco (Padova).
Viene fondata nel 1893 da Carlo Borghi (come anzianità è dunque seconda solo alla Bianchi). Nel 1959 è stata acquistata da Antonio e Pasquale Fontana, di Piove di Sacco, che già possedevano i marchi Winter, Willes e San Remo. L’Olympia diventa il marchio di punta. Successivamente, la gestione è passata ai figli Vittorio e Paolo.
I modelli più importanti: Modello Competizione (costruito da Augusto Daniele), Modello Special Piuma. Caratteristica la vernice perlacea.
Note: Negli anni settanta il marchio in metallo è sostituito dalla decalcomania. Hanno corso con Olympia: Corlaita, Tano Belloni, Di Paco, Giovanni Valetti, Vito Ortelli.”
Fonte www.giroditaliadepoca.eu

Info Tecniche:

– Congiunzioni specialissime “a Freccia”
– Cambio SIMPLEX a pantografo 1° tipo
– Sella OLIMPIA
– Mozzi oleati OLIMPIA
– Galletti di bloccaggio OLIMPIA
– Oleatore per la catena sul piantone (tubo sottosella)
– Guarnitura e pedivelle con logo OLIMPIA
– Cerchi in legno
– Freni FIDES
– Ruota libera plurirapporto + pignone fisso sull’altro lato

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