Anzani, 1920, V 80, Motociclismo.

Motorino “Anzani” anni ’20

Curiosità

Alessandro Anzani (Italia 1877-1956) realizza nel 1908 uno dei primi motori adottati in aviazione, applicati in seguito anche alle motociclette.
Con un motore Anzani due cilindri a V 80° e con potenza maggiorata a 25 CV.
L. Blériot equipaggiò il suo aereo per la 1° traversata della Manica.

“Il Sig. Anzani costruisce il primo motore a scoppio a benzina per un aereo che compie la 1° trasvolata della Manica; quindi il costruttore del primo motore a scoppio per aeroplano è italiano.
Questo piccolo motore trova spazio prima in Francia e poi in Inghilterra per trasformarsi successivamente in un motorino da applicare sulle vetturette.
In Italia non ha successo in quanto, essendo un Paese di indigenti non esiste il ceto medio, i poveretti non hanno nemmeno la bicicletta mente i ricchi puntano solo a motori di lusso; quindi un motore di medie misure non trova interesse. In Germania invece troviamo questo motorino applicato addirittura alle motociclette. Sia in Francia che in Germania questa produzione trova il suo sviluppo soprattutto nelle costruzione di mezzi di trasporto per il ceto medio. Il sistema applicato a questo motore sostiene la teoria che anche le automobili debbano essere raffreddate ad aria e non ad acqua; è un’innovazione importante perché esclude il grande problema che subentra inevitabilmente nella stagione invernale rappresentato dal congelamento dell’acqua, infatti è per evitare perdite di acqua che troviamo l’applicazione delle eliche. Anche all’estero è decantata la priorità italiana di questa innovazione per motociclette e piccole vetture. Molte persone sostengono che questa priorità è da attribuire a Blériot personaggio che secondo la critica ha compiuto la 1° trasvolata della Manica (elemento di discussione). Questo motorino Anzani è stato acquistato in Inghilterra proprio per sfruttare le sue capacità”.

 

 

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