Il turismo accessibile? Si impara al Museo Nicolis con i corsi per operatori della cooperativa “Yeah!”

Accogliere in modo appropriato ed efficace turisti con disabilità: una sfida ed un’opportunità per le imprese, rivolta verso un mercato potenziale che solo in Unione europea conta 50 milioni di persone disabili.

Accogliere in modo appropriato ed efficace turisti con disabilità: una sfida ed un’opportunità per le imprese, rivolta verso un mercato potenziale che solo in Unione europea conta 50 milioni di persone disabili. Per acquisire le competenze necessarie, 25 operatori del settore hanno partecipato nelle scorse settimane ad un corso di formazione specifico per il turismo accessibile, organizzato e tenuto dai fondatori della cooperativa veronese “Yeah!”, Fabio Lotti e Marco Andreoli, e che si è svolto in una sede di prestigio come il Museo Nicolis di Villafranca. Una scelta non casuale: il Museo è particolarmente sensibile al tema, e dedica ogni settimana la giornata del giovedì alla visita delle persone con disabilità.

Negli spazi polifunzionali, i corsisti si sono cimentati con lezioni teoriche e laboratori pratici, apprendendo dati come la dimensione e le tendenze del mercato di settore, nozioni sui diversi tipi di disabilità (visiva, uditiva, motoria, cognitiva), ma soprattutto imparando come programmare e gestire tour turistici accessibili a tutti, come occuparsi delle esigenze di persone disabili presenti in una comitiva, come fornire indicazioni o descrivere monumenti a turisti con disabilità sensoriali. Tra i partecipanti, operatori di Parchi naturalistici, hotel e aziende turistiche del territorio, ma anche guide professionali e studenti universitari.

Il corso, articolato in quattro moduli settimanali di tre ore ciascuno (era possibile anche l’iscrizione a singoli moduli), ha avuto inizio in novembre e si è chiuso mercoledì 14 dicembre, con la consegna ai partecipanti degli attestati, alla presenza della presidente del Museo Nicolis, Silvia Nicolis. “Sono felice di avere ospitato questa iniziativa che ha unito, in maniera intelligente, promozione del territorio, cultura e civiltà – racconta quest’ultima –. Investendo sull’accessibilità e sull’accoglienza, il comparto turistico veronese si avvicina sia ai flussi che agli standard internazionali. È un tema che fa andare d’accordo economia e responsabilità sociale. Voglio pubblicamente esprimere i miei complimenti ai fondatori di “Yeah!” per averlo affrontato con grande competenza e sensibilità umana”.

“È un segnale molto positivo il fatto che tante realtà diverse del territorio veronese vogliano investire nell’accoglienza e nel turismo accessibile – sottolineano Fabio Lotti e Marco Andreoli – indica che sempre più attori della filiera capiscono l’importanza di specializzarsi, attraendo turisti nelle diverse realtà ricettive”.

Yeah, ramo della cooperativa sociale Quid ed attiva da anni nel campo del turismo accessibile e della formazione dedicata, oltre al corso appena concluso, giunto alla sua terza edizione a Verona mentre altre ne sono state tenute a Padova e a Monza, nel 2017 proporrà nel Veronese tour accessibili nel settore enogastronomico, ambientalistico e naturalistico, visite guidate alla città di Verona, e sta lavorando per accrescere le tipologie di offerte turistiche che saranno poi distribuite da un tour operator specializzato.

 

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