Fiere, Cosmo Bike Show, Verona.

Chi potrebbe essere la nonna della mountain bike? La rara Terrot Levocyclette, classe 1905, del Museo Nicolis ne ha sicuramente tutte le caratteristiche.

In esposizione a Cosmo Bike Show
Il salone della bici a Verona dal 15 al 18 settembre
Pad.9 Piazza Italia – Regione del Veneto D14

Il Museo Nicolis di Verona, custode di una rarissima collezione di 120 biciclette d’epoca, presenta per la prima volta al pubblico la sua – Terrot Levocyclette – del 1905 con singolare cambio a 10 velocità e sceglie il Cosmo Bike Show di Verona, per diffondere la cultura delle due ruote. Ospiti d’eccezione al nostro stand Fabio Aru, Campione di Ciclismo su strada e Stefano Zanini, direttore sportivo Astana Pro Team.

Uno dei motivi principali del successo che sta avendo il cicloturismo nel mondo è la bicicletta anche come elemento di riqualificazione di un nuovo turismo per la montagna, un trend in continua crescita che probabilmente trae le sue origini già dai primi del ‘900 come dimostra la – Terrot Levocyclette – del Museo Nicolis.
Vero è che, i precursori della bicicletta comparvero nell’800, ma erano semplici modelli di legno muniti di ruote, di sterzo e senza pedali. Il successivo velocipede con grande ruota anteriore a scatto fisso, in poco tempo si è evoluto in fretta in una miriade di variabili con applicazioni di ogni tipo: trazione a leva, a catena, con cardano ecc.
Ed è proprio in questo contesto che con il marchio francese Terrot possiamo parlare dell’ingegnoso e geniale sistema di propulsione a leva con cambio a 10 velocità, un’invenzione che indubbiamente migliorò le prestazioni delle famose “Biciclette da Turismo”.

Grazie a questo tipo di trasmissione a leveraggio il rimando muoveva due eccentrici a ruota libera montati sul mozzo posteriore (uno per lato), che a loro volta trasmettevano il moto rotatorio alla ruota.
Inoltre, la particolarità del cambio a 10 rapporti, azionabile con grande facilità direttamente dalla manopola, permetteva di fare lunghe tappe sia in salita sia in discesa. Ruotando leggermente a destra l’impugnatura si aumentava lo sviluppo della pedalata di circa 50 cm, girandola a sinistra si diminuiva dello stesso.

Con questo sistema innovativo a leva con velocità intercambiabili, la pedalata risultava piacevole e la postura sulla sella confortevole, probabilmente date le caratteristiche era più adatta ai pendii rispetto ai rettilinei.

Possiamo quindi definirla una mountain bike d’altri tempi?
Ebbene, per gli inizi dello scorso secolo la Terrot Levocyclette era sicuramente una valida “arrampicatrice”!

L’esemplare del Museo Nicolis, conserva integre tutte le parti compreso il sistema frenante Levocyclette, costituito da un freno anteriore azionato a leva, mentre quello posteriore veniva azionato a cavo.

Si ringrazia Biciclette d’epoca per le immagini ed informazioni storiche.

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