Fiat, 1965, 600 D coupè

Fiat “600 D coupé Viotti” – 1965

“La più trasformata dagli italiani”: prendendo a prestito l’espressione di una nota pubblicità si potrebbe definire così la 600, il sogno italiano degli anni della rinascita nel dopoguerra. Nata da un progetto del tutto nuovo, con il motore posteriore raffreddato ad aria e una comoda abitabilità per quattro persone, la 600 è stata insieme alla Balilla e alla Topolino, la vettura che ha motorizzato il “Bel Paese”. La 600 è stata la vettura italiana più modificata e personalizzata da tutti i carrozzieri ed i preparatori che diedero libero sfogo alla loro creatività lanciando lo stile italiano nel mondo.
La vettura del Museo è una 600 con cilindrata 750. L’incremento di cubatura era stato approntato nel 1960 per aumentare il divario prestazionale dalla 500. Questa particolare versione, un coupè con tetto apribile in tela, è opera di Viotti.
Attivo fin dal 1921, il nome Viotti è legato, oltre che alla produzione di tante fuoriserie soprattutto su telai Fiat e Lancia, alla diffusione nel dopo-guerra di un nuovo tipo di carrozzeria: la station wagon, a quei tempi chiamata più semplicemente “giardinetta”. Questa vettura ha ricevuto un restauro totale nel rispetto delle caratteristiche originali dell’epoca.

Veicolo
Marca: Fiat
Modello: 600D
N. Cilindri / Cilindrata: 4/767 cc
Potenza: 32 CV a 4800 g/min
Velocità: 110 km/h
Peso: 925 kg
Lunghezza: 329.5 cm
Larghezza: 138 cm
Altezza: 140.5 cm
Periodo di produzione: 1955 - 1970
Carrozzeria:
Marca: Viotti
Tipo: Coupè
Sponsor
Amici del Museo