#ExhibitionVespa chiude con un bilancio entusiasmante

al Museo Nicolis di Villafranca oltre 15 mila visitatori da oltre 30 paesi di tutto il mondo

Si è conclusa il 30 ottobre la mostra che attraverso una straordinaria collezione ha celebrato i 70 anni del simbolo del Made in Italy, raccontando l’evoluzione della società e del costume attraverso lo scooter simbolo di libertà e di gioia.

Oltre 15 mila visitatori in meno di quattro mesi. Il 60% stranieri, provenienti da mezzo mondo. Sono i numeri di #ExhibitionVespa, la mostra che al Museo Nicolis di Villafranca di Verona ha celebrato i 70 anni del motociclo più venduto di tutti i tempi.

«Exhibition Vespa è stata un’esperienza straordinaria – dichiara Silvia Nicolis, presidente del Museo – non solo in termini di contenuto e di affluenza, ma soprattutto per il fatto che in quattro mesi abbiamo visto passare migliaia di persone, famiglie, collezionisti, appassionati di ogni nazionalità ed età. Vespa ci ha dato la conferma che esistono davvero oggetti e tematiche capaci di mettere d’accordo tutti, in grado di rivitalizzare emozioni legate ai ricordi, ma al tempo stesso alla propria quotidianità, alla storia della propria famiglia. Questo bisogno molto forte di sentirsi vivi e protagonisti di un contesto socio-culturale “real” e alla portata di tutti, attraverso la convivialità e l’incontro, conferma che l’uomo, insieme agli oggetti geniali che ha realizzato, resterà sempre il centro di qualsiasi “storia”. Il calore della passione, in fondo è il vero motore che fa muovere il mondo».

Luigi Frisinghelli, presidente del Registro Storico Vespa e curatore dell’esposizione, commenta: «C’è quasi una punta di rammarico nell’arrivare al traguardo, perché nel tempo non abbiamo osservato cali di presenze, anzi. Proprio nell’ultimo periodo le visite sono andate ancora aumentando, anche perché essendosi conclusa la stagione vespistica, molti appassionati sono venuti a trovarci. A mio parere, motivo di tanto interesse è che la mostra è stata concepita non solo per raccontare la storia della Vespa, ma anche tutti i 70 anni produzione Piaggio inseriti nel contesto della storia italiana e del mondo. Inoltre ha giocato anche il tipo di allestimento, non certo “museale” ma vivo e divertente: c’erano giocattoli, pannelli illustrativi, riferimenti al costume e alle evoluzioni sociali. E in tanti solo qui hanno conosciuto le infinite evoluzioni della Vespa: il trattorino, l’automobile, il fuoribordo marino: sono convinto che questa è stata l’unica mostra in cui si sono potuti vedere assieme tanti prodotti. E poi la Vespa è stata riconosciuta come una “di famiglia”, perché anche senza essere appassionati di motori, tutti noi abbiamo qualche ricordo che ci lega a questa straordinaria creazione italiana”.

Fra gli ospiti più festeggiati, l’88 enne Giuseppe Cau, “Il Cavaliere della Vespa”, autentica memoria storica di Piaggio: collaudatore, pilota ufficiale, seigiornista capace di vincere 9 medaglie d’oro, poi tecnico in azienda e autore di libri. Dopo aver partecipato all’inaugurazione del 6 luglio, poco prima della chiusura è voluto tornare da Pontedera per accompagnare i suoi amici nella visita.

Impressionante l’elenco dei luoghi di provenienza dei visitatori, come si legge nei messaggi che hanno lasciato sul registro di #ExhibitionVespa:
Argentina, Austria, Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Scozia, Slovenia, Spagna, Usa, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

Sono state decine i Vespa Club di tutto il mondo che sono giunti a Villafranca appositamente per vedere la mostra. Ma tantissime anche le famiglie, i gruppi di ragazzi, i turisti che si trovavano a Verona e sul lago di Garda.

Alcuni dei loro commenti:
“Magnifica esposizione”
“Splendida la collezione ma, soprattutto, affascinante la capacità di trasmettere l’amore per tutto quello che accompagna lo sviluppo di ogni epoca e la conoscenza umana”
“E’ un’esposizione incredibile, non ho mai visto cose uguali”.
“Parole a parte la Vespa è la migliore moto del mondo, ti amo Vespa!”.

#ExhibitionVespa è rimasta aperta al Museo Nicolis di Villafranca di Verona dal 6 luglio al 30 ottobre 2016. Fra i 70 esemplari si poteva osservare tutta l’evoluzione dei modelli dalla prima all’ultima Vespa prodotte da Piaggio dal 1946 a oggi, compresi rari cimeli o le tre serie Sport, per la prima volta visibili tutte assieme. C’era anche il primo Ciao del ’67 – ultima creazione del papà di Vespa Corradino D’Ascanio che ne realizzò il prototipo – oltre a trattorini agricoli, Apecar e fuoribordo marini.

Simbolo universale del Made in Italy, la Vespa ha saputo incarnare la trasformazione delle ultime sette decadi: dalla rinascita economica alla liberazione dei costumi. Una qualità che l’ha resa un simbolo di cambiamento e libertà, un’icona pubblicitaria e un oggetto di culto per tre generazioni di giovani.

Tutti questi aspetti sono stati inclusi nel percorso espositivo, dove si poteva osservare che con l’evolversi dei modelli Piaggio hanno corrisposto nuovi linguaggi pubblicitari, un nuovo immaginario della donna e della vita di coppia, nuove trasposizione cinematografiche.

Foto, racconti, ed esperienze hanno fatto parte della mostra a pieno titolo: le foto postate su Twitter ed Instagram con #ExhibitionVespa sono state trasmesse in streaming – grazie alla tecnologia fornita da Social Meter by Maxfone – su uno schermo all’interno del percorso espositivo.

Dal 6 luglio al 31 agosto scorso si è infatti disputato un Social Contest, dove i concorrenti dovevano pubblicare sui social media Twitter e Instagram una foto di una Vespa Piaggio.

Alla fine lo scatto più emozionante e rappresentativo dello spirito di #ExhibitionVespa è risultato essere quella di Roberta Benazzi (robi_pimpi), una giovane di Mantova che ha ritratto la splendida Vespa GS 160 del 1962 di Alessio Prati, anche lui giovane mantovano. E anche questa Vespa è entrata nella mostra, con la foto di Roberta trasposta su di un pannello inserito nel percorso espositivo.

Ma questa è stata solo una delle tante iniziative che hanno accompagnato #ExhibitionVespa.

Ancora, la caccia alla Vespa, con quattro modelli disseminati in alcuni tra gli snodi turistici più strategici del territorio: l’aeroporto Valerio Catullo di verona Villafranca, la Funivia Malcesine Monte Baldo, l’Hotel 2 Torri, il più esclusivo di Verona, l’Hotel Caesius Terme & Spa Resort di Bardolino le sale del Soul Light Design di Desenzano sul Garda.

Ad allargare ulteriormente la profondità dell’esperienza due novità digitali: il restyling del sito internet con l’inclusione delle streaming #ExhibitionVespa e la nuova App digitale realizzata da JoinTag, che consentiva ai visitatori di ricevere contenuti informativi di approfondimento contestuali, a seconda delle sale del museo in cui ci si trovava, direttamente sui proprio smartphone.

Una serata davvero speciale è stata quella del 12 agosto, quando fra i 70 modelli dedicati ai 70 anni del mito Piaggio è arrivata la Vespa Pan di Stelle: la Dream Edition LXV 125, una delle 30 esistenti al mondo completamente personalizzata Pan di Stelle prodotte nel 2013 per celebrare i 30 anni della linea di casa Barilla.
Sulla terrazza all’aperto, si è potuto osservare lo spettacolo della Luna, di Saturno e Marte e delle stelle cadenti nella notte in cui, quest’anno, sono comparse più fitte nel firmamento, grazie ai telescopi del Circolo Astrofili Veronesi A.Cagnoli.

L’esposizione ha visto il coinvolgimento di alcune tra le più importanti istituzioni italiane legate a Vespa, all’Heritage e ai musei: promossa da Registro Storico Vespa e Vespa Club d’Italia è stata patrocinata da FMI Federazione Motociclistica Italiana, ASI, Fondazione Piaggio e Museimpresa.

 

 

 

 

 

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