The History

Non è un Museo tradizionale è, piuttosto, uno spettacolare e modernissimo contenitore di cultura e di idee. Si chiama “Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica, della Meccanica”, è a Villafranca di Verona, lo ha creato Luciano Nicolis, imprenditore veronese che ha fatto confluire in questa opera la sua grande passione per la tecnica e la meccanica.

Il museo racconta, attraverso centinaia di automobili, motociclette e biciclette, l’evoluzione dei mezzi di trasporto degli ultimi due secoli. Ma c’è molto di più in questo Museo-non-Museo: macchine fotografiche e per scrivere, strumenti musicali, oggetti introvabili.

I “numeri” delle 7 collezioni sono importanti: circa 200 auto d’epoca, 120 biciclette, 105 moto, 500 macchine fotografiche, 120 strumenti musicali, 100 macchine per scrivere, piccoli velivoli, una rara collezione di circa 100 volanti di Formula 1 e centinaia di opere dell’ingegno umano sono esposti secondo percorsi storici e stilistici; all’area espositiva si affiancano il Centro Congressi, l’archivio storico, la biblioteca e un Bookshop fra i più forniti del Norditalia sul mondo dei motori.
Non è un caso che il Museo Nicolis rappresenti un “unicum” nel suo genere e venga indicato come emblematico della moderna cultura d’impresa.

I Nicolis, infatti, sono da 70 anni imprenditori nel recupero di materie prime e secondarie e l’Azienda di famiglia, la Lamacart di Verona, è leader in Italia nel recupero e lavorazione della carta da macero. Concetti quali “raccolta” e “riutilizzo”, che hanno guidato la crescita dell’impresa cartaria, sono gli stessi che hanno alimentato la passione per il collezionismo di Luciano Nicolis, consentendogli di vedere dei “gioielli” dove altri vedevano solo rottami e aiutandolo nella instancabile opera di ricerca che lo ha portato a scovare in tutto il mondo auto d’epoca, a recuperarle, restaurarle e riportarle all’antico splendore. Una passione che ha restituito alla storia dell’automobile un patrimonio altrimenti perduto.

Ne hanno innumerevoli testimonianze i visitatori del Museo che possono ammirare, fra gli altri, la “Motrice Pia”, il primo motore a benzina brevettato dal veronese Enrico Bernardi nel 1882, la Isotta Fraschini del 1929 (Viale del Tramonto, lo Zar Alessandro, Rodolfo Valentino, Isadora Duncan…), la Lancia Astura 1000 Miglia, unica al mondo, costruita appositamente per Luigi Villoresi, e le centinaia di moto, biciclette, strumenti musicali e fotografici, macchine per scrivere e oggetti inediti che raccontano la storia dell’uomo e della società degli ultimi due Secoli.

La struttura

Il progetto del nuovo edificio che ospita la collezione Nicolis prevedeva di realizzare una struttura architettonica a piani liberi: i locali interni possono articolarsi liberamente adeguandosi alle esigenze funzionali dell’esposizione museale. Le grandi facciate in vetro consentono alla luce di entrare a piacere negli spazi interni di questo moderno fabbricato.

L’articolazione dell’edificio ed il suo orientamento consentono un continuo cambio di prospettiva durante l’avvicinamento e la possibilità di viste frontali delle facciate da diversi punti di osservazione. Una delle più significative caratterizzazioni dell’impatto visivo è data inoltre da una grande galleria coperta che segna centralmente l’accesso pedonale al Museo. Un’architettura fresca, leggera per custodire le meraviglie della storia dell’auto.

Mission

With our museum, we intend to share a unique collection of historical motoring and human engineering genius that is not only one of its kind in the world, but also a ‘cultural enterprise’ that offers excellence, professionalism and passion in organising events and services in respect of our values.

Vision

To be recognised internationally as a historical, cultural and innovative reference point for man’s ingeniousness during his progress.

Sponsor
Friends of the Museum