E’ una Bugatti uno degli ultimi gioielli arrivati al Museo Nicolis.

E' una "Bugatti Tipo 49" del 1931 l'ultimo gioiello del Museo Nicolis dell'Auto, della Tecnica e della Meccanica di Villafranca.

10 Novembre 2005

E' una “Bugatti Tipo 49” del 1931 l'ultimo gioiello del Museo Nicolis dell'Auto, della Tecnica e della Meccanica di Villafranca La vettura guidata dal francese Luis Chiron nel Rally internazionale di Chioggia nel 1964 Nuovi ingressi al “Museo dell'Auto, della Tecnica e della Meccanica” di Villafranca di Verona. Ad arricchire la straordinaria collezione che racconta l'evoluzione dei mezzi di trasporto (100 auto d'epoca, altrettante moto e biciclette dei grandi campioni) è in arrivo un gioiello d'autore che farà la gioia degli appassionati.

E' una Bugatti 49 del 1931, uno dei marchi mitici dell'automobilismo del passato e una delle vetture uniche e introvabili che il fondatore del Museo Luciano Nicolis scova in giro per il mondo, restaura e riporta al loro originario splendore. La storia di questo marchio è affascinante, esattamente come il modello cui il Museo Nicolis ha già assegnato una “postazione d'onore”. Il suo progettista e costruttore, Ettore Bugatti, progettò già nel 1899, quando aveva soli 18 anni, la sua prima vettura. Era il preludio di una straordinaria carriera che avrebbe accompagnato la storia dell'automobilismo internazionale.

Nei primi anni del nuovo Secolo, Bugatti venne chiamato a collaborare da prestigiose case automobilistiche dell'epoca, De Dietrich, Mathis, Deutz. Nel 1909 fondò a Mohlseim, in Alsazia, la sua fabbrica, dalla quale usciranno alcune delle più belle vetture mai costruite. Uomo geniale, raffinato, stravagante, Bugatti unì capacità progettuali e manageriali a grandi doti di comunicatore e uomo di relazioni. Questo gli conquistò una clientela internazionale, snob, raffinata che apprezzava le sue vetture, non sempre perfette dal punto di vista tecnico, ma imbattibili per appeal, classe, immagine sportiva. Le Bugatti parteciparono a numerose competizioni sportive uscendone quasi sempre vittoriose, una immagine vincente che contribuì non poco all' affermazione del marchio Bugatti sui mercati internazionali La Bugatti “Tipo 49” venne presentata al Salone di Parigi del 1930, è ritenuta l'ultima Bugatti progettata dal capostipite Ettore che lascerà poi le redini dell'azienda al figlio Jean. Erede della “Tipo 44”, la vettura ha il motore con un albero e camme in testa, tre valvole per cilindro e doppia accensione.

Le belle ruote in alluminio hanno il tamburo dei freni incorporato. Molti dei più importanti carrozzieri dell'epoca realizzarono le carrozzerie per le molteplici versioni della vettura (berlina, convertibile, coupè). Nel 1964, il pilota francese Luis Chiron guidò proprio la vettura ora in esposizione al Museo in occasione del Rally Internazionale di Chioggia. Per gli appassionati sarà una meraviglia da ammirare e da gustare, per i curiosi una delle tante, emozionanti scoperte che il Museo Nicolis da Villafranca ha in serbo per loro. Merita una visita perchè, oltre a questa, il Museo “custodisce” altre 100 splendide vetture, altrettante moto e biciclette, 400 macchine fotografiche, antichi strumenti musicali, oggetti introvabili dell'ingegno umano. Da non perdere.


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