Le Macchine per Scrivere Vai alla gallery

Una piccola ma preziosa collezione del Museo Nicolis è dedicata alle macchine per scrivere. Già nel ‘700 troviamo i primi tentativi di costruzione per consentire la scrittura ai non vedenti, mentre è certa la paternità della prima macchina dattilografica attribuita all’italiano Giuseppe Ravizza di Novara che, nel 1855 brevetta il “Cembalo scrivano”.

La produzione industriale delle macchine per scrivere inizia negli Stati Uniti nel 1874 negli stabilimenti Remington, ma solo nel 1898 la Underwood, grazie all’invenzione del tedesco Wagner, realizza il primo apparecchio a scrittura visibile.
In Italia la Olivetti di Ivrea ha contribuito notevolmente allo sviluppo e al perfezionamento delle macchine dattilografiche.

Nel Museo sono esposti circa 80 modelli di macchine per scrivere che ripercorrono le tappe della scrittura meccanica dal 1880 sino alla metà del ‘900 mostrandone i più curiosi ed ingegnosi sistemi.

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