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1930/40, Bluebird, sperimentale

Bicicletta sperimentale, Bluebird, 1930/40.

Concepito per andare veloce su percorsi accidentati, funziona grazie ad una serie di ingranaggi acceleratori di energia.

Il moto viene trasformato, attraverso sobbalzi verso l’alto con ricaduta, in rettilineo orizzontale. Non ha pedali, ma pedivelle a spinta.

Più buche trova, più molleggia, più va veloce e così via, sempre di più… Il terreno eletto per ricavarne le massime prestazioni è la mulattiera, piena di buche, ove la frequenza delle spinte in su ed in giù raggiunge vibrazioni da diapason.

L’innovativo mezzo di locomozione non ha avuto un seguito produttivo dato che le prove hanno evidenziato nei collaudatori i seguenti effetti collaterali: sguardo assente, mancanza di favella, andatura a piedi uniti con saltelli (tipo canguro) e problemi di prostata per i 30 giorni successivi al collaudo.

BI059